Come funziona
Supponiamo che un utente A abbia superato la verifica degli utenti in Service X e si stia ora registrando presso il partner Service Y. Se Service X acconsente a condividere le informazioni su A con Service Y, l’operazione può essere eseguita come segue:
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Generazione del token di condivisione (
Service X): Service X effettua una chiamata API per generare un share_token sicuro e di breve durata per la sessione di verifica di uno specifico utente. Questo token è destinato esclusivamente all’uso da parte di Service Y. Consulta i riferimenti API: Share Session API.
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Passaggio del token al partner (
Service X -> Service Y): Service X trasmette in modo sicuro lo share_token generato a Service Y tramite un canale backend predisposto in precedenza.
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Importazione della sessione (
Service Y): Service Y utilizza lo share_token ricevuto per effettuare una chiamata API e importare i dati dell’utente. In questo modo viene creata una copia completa della sessione di verifica, inclusi tutti i documenti e i controlli, all’interno dell’ambiente di Service Y. Consulta i riferimenti API: Import Shared Session API.
Opzioni di importazione
Durante l’importazione di una sessione, Service Y ha il controllo su come gestire i risultati:
trust_review: questo parametro booleano determina se Service Y si fida della revisione e dello stato finale (Approved/Declined) proveniente da Service X.
true: la sessione viene copiata con lo stato originale. L’utente viene immediatamente registrato (o rifiutato) su Service Y.
false: i dati della sessione vengono copiati, ma lo stato viene impostato automaticamente su In Review. Ciò consente a Service Y di utilizzare i documenti e i dati raccolti, eseguendo tuttavia il proprio processo interno di revisione per prendere una decisione finale.
workflow_id: Service Y deve specificare a quale dei propri workflow di verifica associare la sessione importata.
vendor_data: Service Y può assegnare il proprio identificatore utente interno alla sessione importata.
Considerazioni importanti
- Solo sessioni completate: un token di condivisione può essere generato solo per le sessioni che hanno uno stato concluso (
Approved, Declined, In Review).
- Nessun duplicato: una specifica sessione può essere importata una sola volta in una determinata applicazione partner. I tentativi successivi saranno rifiutati.
KYC riutilizzabile vs. condivisione di KYC tramite API
Sebbene entrambe le funzionalità facilitino il riutilizzo dell’identità, rispondono a finalità diverse:
❗️ Importante: limitazioni alla condivisione dei dati
La condivisione di dati personali degli utenti tra organizzazioni diverse è soggetta a severi requisiti legali e normativi. Prima di utilizzare questa funzionalità, la tua organizzazione ha la responsabilità di assicurarsi di essere pienamente conforme a tutte le leggi applicabili sulla protezione dei dati, come il GDPR nell’Unione Europea e lo UK GDPR nel Regno Unito.
Devi:
- Stabilire una base giuridica: assicurati di disporre di una base giuridica legittima per la condivisione dei dati. Spesso ciò richiede un accordo chiaro di condivisione dei dati tra te e l’organizzazione partner.
- Garantire il consenso dell’utente: verifica che i tuoi utenti siano stati debitamente informati e abbiano acconsentito alla condivisione dei propri dati con i tuoi partner, come indicato nei tuoi termini di servizio e nell’informativa sulla privacy.
- Gestire i trasferimenti internazionali in modo appropriato: in caso di trasferimento di dati oltre confine (ad es. dall’UE a un paese terzo), devi assicurarti che siano predisposte garanzie adeguate come richiesto dalla legge.
Didit fornisce le funzionalità tecniche per la condivisione dei dati, ma la tua organizzazione e i tuoi partner sono gli unici responsabili di tutti gli obblighi legali e di conformità relativi ai dati condivisi. Consigliamo vivamente di consultare il proprio consulente legale prima di implementare questa funzionalità.
Ultima modifica il 7 novembre 2026